{"id":52571,"date":"2018-12-11T09:44:42","date_gmt":"2018-12-11T08:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/wpml.rechner-sensors.com\/sensore-induttivo"},"modified":"2018-12-11T09:44:42","modified_gmt":"2018-12-11T08:44:42","slug":"sensore-induttivo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/documentazione\/knowledge\/sensore-induttivo","title":{"rendered":"Sensore induttivo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;43203&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;contact_row&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]\n<h1>Sensore induttivo: Riconoscimento senza contatto di oggetti metallici in avvicinamento<\/h1>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_btn title=&#8221;Ai nostri sensori induttivi&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.rechner-sensors.com%2Fit%2Fcategoria-prodotto%2Fsensori-induttivi|||&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]Un sensore induttivo ha il compito di determinare, in assenza di contatto, la distanza rispetto a un oggetto in metallo. Se si scende al di sotto di una determinata distanza (la cosiddetta distanza di commutazione S), il sensore innesca un\u2019azione. \u00c8 quindi irrinunciabile come strumento nell\u2019automazione &#8211; per es. come mezzo di guida dei bracci prensili delle macchine industriali. I suoi campi di impiego si estendono per\u00f2 ancora ben oltre. Per es. un sensore induttivo pu\u00f2 anche monitorare i livelli dei liquidi con l\u2019ausilio di galleggianti metallici. Questa versatilit\u00e0 ne fa uno strumento prezioso in tutti i settori industriali nonch\u00e9 in una molteplicit\u00e0 di macchine.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;content_anker&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<p class=\"anker_header\"><strong>Indice<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Come_funziona_un_sensore_induttivo\">Come funziona un sensore induttivo?<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Come_si_distinguono_i_sensori_a_filo_da_quelli_non_a_filo\">Come si distinguono i sensori a filo da quelli non a filo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Che_cosa_si_deve_osservare_durante_il_montaggio_di_sensori_in_serie_oppure_in_parallelo\">Che cosa si deve osservare durante il montaggio di sensori in serie oppure in parallelo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Quali_materiali_conduttori_riconosce_un_sensore_induttivo\">Quali materiali conduttori riconosce un sensore induttivo?<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Come_si_differenziano_una_distanza_di_commutazione_nominale_Sn_e_una_distanza_di_commutazione_reale_Sr\">Come si differenziano una distanza di commutazione nominale (Sn) e una distanza di commutazione reale (Sr)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-induttivo#Lavorare_con_i_sensori_induttivi_una_panoramica_dei_vantaggi_e_degli_svantaggi\">Lavorare con i sensori induttivi: una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/categoria-prodotto\/sensori-induttivi\">Acquistare un sensore induttivo<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_funziona_un_sensore_induttivo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Come funziona un sensore induttivo?<\/h2>\n<p>Per la modalit\u00e0 di funzionamento \u00e8 di aiuto il seguente espediente mnemonico: Il termine induzione deriva dal verbo latino \u201cinducere\u201d, il quale significa \u201ccondurre dentro\u201d. In assenza di contatto si registra quindi un contatto con un oggetto introdotto. Il sensore dispone di una superficie attiva dal proprio lato frontale, nel qual caso si tratta di fatto di un oscillatore. Esso genera un campo elettromagnetico in un semicerchio. Un oggetto in metallo introdotto nel campo lo indebolisce. Ci\u00f2 consente al sensore di riconoscere a che distanza si trova e di agire di conseguenza. A seconda del modello, la distanza di misurazione \u00e8 compresa tra 0,5 e 50 millimetri.<br \/>\nA titolo di esempio dall\u2019automazione industriale: L\u2019acciaio ha di norma una distanza di commutazione nominale (Sn) pari a sei millimetri. Se un componente corrispondente scende al di sotto di questa distanza, il sensore induce un movimento del braccio prensile. Il numero delle azioni che un sensore induttivo pu\u00f2 indurre al secondo \u00e8 definito frequenza di commutazione. Questo valore si attesta comunemente intorno a qualche centinaio &#8211; migliaio di commutazioni. I sensori sono quindi adatti anche per processi di produzione rapidi oppure monitoraggi in tempo reale \u2013 per es. nel serbatoio della benzina.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_si_distinguono_i_sensori_a_filo_da_quelli_non_a_filo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Come si distinguono i sensori a filo da quelli non a filo?<\/h2>\n<p>Il problema si pone solo se un sensore induttivo deve essere integrato in un ambiente metallico. I modelli a filo fanno s\u00ec che la superficie attiva chiuda con l\u2019ambiente. Un anello in metallo, esterno, scherma la bobina di oscillazione, impedendo al metallo adiacente di influire sul campo magnetico. I sensori non a filo non dispongono di alcun anello. Essi non possono quindi chiudere con il materiale circostante. In generale dovrebbero avere una cosiddetta zona libera (distanza fino al metallo pi\u00f9 vicino) pari ad almeno tre volte la distanza di commutazione nominale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Che_cosa_si_deve_osservare_durante_il_montaggio_di_sensori_in_serie_oppure_in_parallelo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Che cosa si deve osservare durante il montaggio di sensori in serie oppure in parallelo?<\/h2>\n<p>Se due sensori induttivi a filo sono montati in serie, la zona libera tra di essi dovrebbe corrispondere almeno al diametro delle bobine di oscillazione dei modelli. Se si tratta di sensori non a filo, la zona libera dovrebbe corrispondere almeno al doppio della distanza di commutazione nominale (2xSn).<\/p>\n<p>Se si sensori sono contrapposti direttamente l\u2019uno all\u2019altro, il pericolo dell\u2019influenza reciproca \u00e8 molto grande. Di conseguenza vale il principio: la loro distanza dovrebbe essere pari ad almeno otto volte la distanza di commutazione nominale (8x Sn) \u2013 oltre sarebbe meglio.<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Quali_materiali_conduttori_riconosce_un_sensore_induttivo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Quali materiali conduttori riconosce un sensore induttivo?<\/h2>\n<p>I sensori riconoscono comunemente i seguenti metalli:<\/p>\n<p>\u2013 acciaio<\/p>\n<p>\u2013 ghisa<\/p>\n<p>\u2013 nichel<\/p>\n<p>\u2013 acciaio inox<\/p>\n<p>\u2013 rame<\/p>\n<p>\u2013 alluminio<\/p>\n<p>\u2013 ottone<br \/>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_si_differenziano_una_distanza_di_commutazione_nominale_Sn_e_una_distanza_di_commutazione_reale_Sr&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Come si differenziano una distanza di commutazione nominale (Sn) e una distanza di commutazione reale (Sr)?<\/h2>\n<p>La distanza di commutazione nominale \u00e8 misurata in condizioni ideali. La distanza di commutazione reale tiene conto nel calcolo delle circostanze esterne, come per es. le forti oscillazioni termiche. Essa fornisce quindi i valori affidabili per l\u2019utilizzo quotidiano. I nostri modelli sono disponibili in alloggiamenti solidi, in plastica oppure metallo, colati con resina epossidica. Essi assicurano che gli effetti delle influenze esterne rimangano gestibili.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;43088&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Lavorare_con_i_sensori_induttivi_una_panoramica_dei_vantaggi_e_degli_svantaggi&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Lavorare con i sensori induttivi: una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi<\/h2>\n<p><strong>Vantaggi:<\/strong><\/p>\n<p>\u2013 senza contatto e quindi resistente all\u2019usura<\/p>\n<p>\u2013 elevata precisione di commutazione ed elevate frequenze di commutazione<\/p>\n<p>\u2013 insensibili allo sporco<\/p>\n<p>\u2013 insensibili alle vibrazioni e agli urti<\/p>\n<p>\u2013 a prova di corto circuito<\/p>\n<p><strong>Svantaggi:<\/strong><\/p>\n<p>\u2013 solo i metalli possono essere rilevati<\/p>\n<p>\u2013 la distanza di commutazione \u00e8 tanto piccola che quasi sempre occorre collegare pi\u00f9 sensori in serie<\/p>\n<p>\u2013 i campi magnetici possono alterare la precisione di misurazione, il che pu\u00f2 essere svantaggioso per es. in alcuni tipi di motore (ibrido)[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]\n<h2>Altri articoli interessanti<\/h2>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]\n<h3>Sensore capacitivo<\/h3>\n<p>Per sapere tutto sulla struttura e sulla modalit\u00e0 di funzionamento di un sensore capacitivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-capacitivo\">\u00bb Sensore capacitivo<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]\n<h3>Misurazione capacitiva del livello di riempimento<\/h3>\n<p>Per sapere tutto sul processo e sulla modalit\u00e0 di funzionamento della misurazione capacitiva del livello di riempimento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/misurazione-capacitiva-del-livello-di-riempimento\">\u00bb Misurazione capacitiva del livello di riempimento<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]\n<h3>Sensore di livello<\/h3>\n<p>Per sapere tutto sulla struttura e sulla modalit\u00e0 di funzionamento del sensore di livello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rechner-sensors.com\/it\/prodotti-2\/knowledge\/sensore-di-livello\">\u00bb Sensore di livello<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;43203&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;contact_row&#8221;][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Sensore induttivo: Riconoscimento senza contatto di oggetti metallici in avvicinamento [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_btn title=&#8221;Ai nostri sensori induttivi&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fwww.rechner-sensors.com%2Fit%2Fcategoria-prodotto%2Fsensori-induttivi|||&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text]Un sensore induttivo ha il compito di determinare, in assenza di contatto, la distanza rispetto a un oggetto in metallo. 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Ci\u00f2 consente al sensore di riconoscere a che distanza si trova e di agire di conseguenza. A seconda del modello, la distanza di misurazione \u00e8 compresa tra 0,5 e 50 millimetri. A titolo di esempio dall\u2019automazione industriale: L\u2019acciaio ha di norma una distanza di commutazione nominale (Sn) pari a sei millimetri. Se un componente corrispondente scende al di sotto di questa distanza, il sensore induce un movimento del braccio prensile. Il numero delle azioni che un sensore induttivo pu\u00f2 indurre al secondo \u00e8 definito frequenza di commutazione. Questo valore si attesta comunemente intorno a qualche centinaio &#8211; migliaio di commutazioni. 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Come si differenziano una distanza di commutazione nominale (Sn) e una distanza di commutazione reale (Sr) Lavorare con i sensori induttivi: una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi Acquistare un sensore induttivo[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_funziona_un_sensore_induttivo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Come funziona un sensore induttivo? Per la modalit\u00e0 di funzionamento \u00e8 di aiuto il seguente espediente mnemonico: Il termine induzione deriva dal verbo latino \u201cinducere\u201d, il quale significa \u201ccondurre dentro\u201d. In assenza di contatto si registra quindi un contatto con un oggetto introdotto. Il sensore dispone di una superficie attiva dal proprio lato frontale, nel qual caso si tratta di fatto di un oscillatore. Esso genera un campo elettromagnetico in un semicerchio. Un oggetto in metallo introdotto nel campo lo indebolisce. Ci\u00f2 consente al sensore di riconoscere a che distanza si trova e di agire di conseguenza. A seconda del modello, la distanza di misurazione \u00e8 compresa tra 0,5 e 50 millimetri. A titolo di esempio dall\u2019automazione industriale: L\u2019acciaio ha di norma una distanza di commutazione nominale (Sn) pari a sei millimetri. Se un componente corrispondente scende al di sotto di questa distanza, il sensore induce un movimento del braccio prensile. Il numero delle azioni che un sensore induttivo pu\u00f2 indurre al secondo \u00e8 definito frequenza di commutazione. Questo valore si attesta comunemente intorno a qualche centinaio &#8211; migliaio di commutazioni. I sensori sono quindi adatti anche per processi di produzione rapidi oppure monitoraggi in tempo reale \u2013 per es. nel serbatoio della benzina.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_si_distinguono_i_sensori_a_filo_da_quelli_non_a_filo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Come si distinguono i sensori a filo da quelli non a filo? Il problema si pone solo se un sensore induttivo deve essere integrato in un ambiente metallico. I modelli a filo fanno s\u00ec che la superficie attiva chiuda con l\u2019ambiente. Un anello in metallo, esterno, scherma la bobina di oscillazione, impedendo al metallo adiacente di influire sul campo magnetico. I sensori non a filo non dispongono di alcun anello. Essi non possono quindi chiudere con il materiale circostante. In generale dovrebbero avere una cosiddetta zona libera (distanza fino al metallo pi\u00f9 vicino) pari ad almeno tre volte la distanza di commutazione nominale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Che_cosa_si_deve_osservare_durante_il_montaggio_di_sensori_in_serie_oppure_in_parallelo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Che cosa si deve osservare durante il montaggio di sensori in serie oppure in parallelo? Se due sensori induttivi a filo sono montati in serie, la zona libera tra di essi dovrebbe corrispondere almeno al diametro delle bobine di oscillazione dei modelli. Se si tratta di sensori non a filo, la zona libera dovrebbe corrispondere almeno al doppio della distanza di commutazione nominale (2xSn). Se si sensori sono contrapposti direttamente l\u2019uno all\u2019altro, il pericolo dell\u2019influenza reciproca \u00e8 molto grande. Di conseguenza vale il principio: la loro distanza dovrebbe essere pari ad almeno otto volte la distanza di commutazione nominale (8x Sn) \u2013 oltre sarebbe meglio. [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Quali_materiali_conduttori_riconosce_un_sensore_induttivo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Quali materiali conduttori riconosce un sensore induttivo? I sensori riconoscono comunemente i seguenti metalli: \u2013 acciaio \u2013 ghisa \u2013 nichel \u2013 acciaio inox \u2013 rame \u2013 alluminio \u2013 ottone [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_si_differenziano_una_distanza_di_commutazione_nominale_Sn_e_una_distanza_di_commutazione_reale_Sr&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Come si differenziano una distanza di commutazione nominale (Sn) e una distanza di commutazione reale (Sr)? La distanza di commutazione nominale \u00e8 misurata in condizioni ideali. La distanza di commutazione reale tiene conto nel calcolo delle circostanze esterne, come per es. le forti oscillazioni termiche. Essa fornisce quindi i valori affidabili per l\u2019utilizzo quotidiano. I nostri modelli sono disponibili in alloggiamenti solidi, in plastica oppure metallo, colati con resina epossidica. 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Se si scende al di sotto di una determinata distanza (la cosiddetta distanza di commutazione S), il sensore innesca un\u2019azione. \u00c8 quindi irrinunciabile come strumento nell\u2019automazione &#8211; per es. come mezzo di guida dei bracci prensili delle macchine industriali. I suoi campi di impiego si estendono per\u00f2 ancora ben oltre. Per es. un sensore induttivo pu\u00f2 anche monitorare i livelli dei liquidi con l\u2019ausilio di galleggianti metallici. Questa versatilit\u00e0 ne fa uno strumento prezioso in tutti i settori industriali nonch\u00e9 in una molteplicit\u00e0 di macchine.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;content_anker&#8221;][vc_column][vc_column_text] Indice Come funziona un sensore induttivo? Come si distinguono i sensori a filo da quelli non a filo Che cosa si deve osservare durante il montaggio di sensori in serie oppure in parallelo Quali materiali conduttori riconosce un sensore induttivo? Come si differenziano una distanza di commutazione nominale (Sn) e una distanza di commutazione reale (Sr) Lavorare con i sensori induttivi: una panoramica dei vantaggi e degli svantaggi Acquistare un sensore induttivo[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_id=&#8221;Come_funziona_un_sensore_induttivo&#8221; el_class=&#8221;no_padding_row&#8221;][vc_column][vc_column_text] Come funziona un sensore induttivo? Per la modalit\u00e0 di funzionamento \u00e8 di aiuto il seguente espediente mnemonico: Il termine induzione deriva dal verbo latino \u201cinducere\u201d, il quale significa \u201ccondurre dentro\u201d. In assenza di contatto si registra quindi un contatto con un oggetto introdotto. Il sensore dispone di una superficie attiva dal proprio lato frontale, nel qual caso si tratta di fatto di un oscillatore. Esso genera un campo elettromagnetico in un semicerchio. Un oggetto in metallo introdotto nel campo lo indebolisce. 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